Uomo o macchina? Come procede l’intelligenza artificiale?

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Di intelligenza artificiale si parla e non si parla e spesso lo si fa per discutere di come la macchina andranno a rovinare la vita dell’uomo in pezzi tra la realtà e la letteratura fantascientifica. Ma in che modo si stanno muovendo ora queste nuove tecnologie?

La macchina supererà l’uomo?

Quello della rivolta delle macchine è uno degli argomenti preferiti della letteratura di fantascienza, ma è veramente possibile? Una delle strade battute per la creazione di un’intelligenza artificiale efficace è quella della mappatura del cervello umano.

Per ora è ancora impossibile, per via delle limitate capacità degli strumenti di calcolo a disposizione. A livello teorico però una volta che sarà possibile iniziare e completare la mappatura del cervello di un topo allora la strada sarà spianata anche per l’esplorazione umana. E a quel punto le possibilità saranno infinite e imprevedibili conseguenze. Si, tratta comunque, di una possibilità distante e dalle sfumature distopiche quella in cui una macchina prenderà il sopravvento sull’uomo e si vendicherà e distruggerà i suoi creatori.

Ottimisti e pessimisti

La discussione sull’avanzamento dell’intelligenza artificiale, sulle conseguenze dell’arrivo di un mondo dove un uomo sarà sempre più legato a una macchina e queste macchine prenderanno il nostro posto alla fine si divide tra chi la vede come una cosa positiva e chi come negativa. Certamente l’arrivo delle nuove tecnologie continua a far sparire posti di lavoro, ma, allo stesso tempo, dà vita ad altri. E se è vero che molte fabbriche diventano sempre più automatizzate è anche vero che la supervisione umana è sempre fondamentale.

Si tratta quindi di capire fino a che punto si vuole affidare la propria esistenza a una macchina e quanto si farà affidamento su di questa. Allo stesso tempo diventa importante riuscire ad adattarsi a una realtà sempre più automatizzata, vedendo nell’arrivo di intelligenze artificiali delle possibilità di crescita e non la trama di Io Robot.

L’intelligenza artificiale è già parte della nostra realtà

E questa è la realtà. Che si tratti degli assistenti personali sugli smartphone o delle grandi aziende o la raccolta e l’analisi dei big data. Non si tratta di IA dotate di fantasia o di tutte le complessità della mente umana, ma di piccoli inizi.

La realtà in cui viviamo è già in parta macchina, tutto sta nel capire quanto ancora dovrà diventarlo. Ed essere consapevoli che questa rivoluzione digitale non deve fare paura, ma si tratta di un’opportunità per dar vita a un nuovo futuro.