Storia di Brand: Banca d’Italia, Banca Sella e Intesa San Paolo

Storia di Brand: Banca Sella, Banca d'Italia, Intesa San Paolo

 

Oggi vogliamo parlarvi di tre realtà territoriali che hanno contribuito a scrivere la storia del nostro Paese e di imporsi come vere e proprie icone intramontabili.

Storie di Brand: Banca d’Italia, Banca Sella e Intesa San Paolo

Fin da tempi immemori le banche hanno svolto un ruolo fondamentale nella società. Lo dobbiamo a loro se molte economie hanno potuto crescere ed evolvere, così come l’attuale formazione degli Stati, regolata da accordi commerciali e regolamentazioni fiscali, non sarebbe tale se dietro le quinte mancasse il supporto di entità come Banca Sella e Intesa San Paolo.

Banca d’Italia: da ditta privata a banca centrale pubblica

La Banca d’Italia venne fondata nel 1893, anche se le sue origini sono antecedenti all’Unità del 1861. Prima della sua creazione ogni stato pre-unitario possedeva una o più banche autorizzate all’emissione. In genere erano ditte private. Pensiamo al Banco di Napoli, al Banco di Sicilia, alla Banca Romana, alla Banca Nazionale Toscana.

Che cosa accese la scintilla del cambiamento?

Ma come si arrivò alla fondazione della Banca d’Italia? Galeotto fu il 1893, e precisamente uno scandalo legato alla Banca Romana. La ditta aveva finanziato politici e funzionari emettendo biglietti fasulli. Il fallimento era inevitabile. Per evitarlo si pensò bene di fondere la Banca Romana e le due banche toscane in un’unica entità, intitolata in un primo tempo Banca Nazionale, ma il cui nome fu cambiato successivamente in Banca d’Italia e tale rimase.

Nel corso degli anni, a seguito di una politica molto prudente e consapevole, la Banca d’Italia acquisì sempre più prestigio. Ma è nel 1936 e a seguito della legge bancaria che il gruppo nato nel 1893 poté vedere completo quel processo di trasformazione in una banca centrale pubblica cui attese dalla per quasi mezzo secolo.

San Paolo: nella rete dell’innovazione

Il Gruppo Intesa Sanpaolo nasce nel 2007 dalla fusione tra Sanpaolo IMI e Banca Intesa. A oggi è la seconda banca in Italia per capitalizzazione e la sesta in Unione Europea, e può contare su un capitale che ammonta a più di 20 miliardi di Euro. Intesa si è sempre distinta per gli sforzi compiuti nella promozione delle realtà locali, mettendo in comunicazione tra loro idee e progetti, start up e imprenditori.

Innovare, curare le relazioni con il cliente e focalizzarsi totalmente sul mercato: sono questi gli ingredienti principali che hanno determinato il successo del Gruppo e la sua posizione di assoluta avanguardia nel settore. La banca ha elaborato nel tempo un modello culturale che prevede una forte connessione con gli Enti territoriali, le aziende, le università e gli incubatori, mossa dalla consapevolezza che per evolversi è necessario contaminarsi, mischiarsi, amalgamarsi, farsi influenzare da spunti e idee e proposte fresche e aggiornate alle dinamiche di mercato.

Tech-Marketplace: unire per evolvere

Tech-Marketplace è la prima piattaforma digitale in Italia che si propone di promuovere l’interazione tra start-up, PMI e big player della scena. Grazie alla piattaforma l’incontro tra professionisti per accordi commerciali, partnership e investimenti ha potuto contare su agevolazioni di primo piano.

La sfida ai Big del Web: Created in Italia

Competere con i colossi digitali nel mondo della vendita online. È uno degli obiettivi che hanno spinto il Gruppo a creare, nel 2015, “Created in Italia”. Questo è un progetto di e-commerce volto a coniugare il commercio digitale al digital banking. Secondo le direttive dei vertici aziendali del Gruppo, il portale vuole essere un ponte tra le eccellenze dell’imprenditoria nostrana in campo fashion, food e design. E gli oltre 12 milioni di clienti che orbitano attorno ai servizi offerti da Intesa.

Banca Sella: i pionieri del banking online

Nel 1998, il giorno di Natale, il Gruppo Sella è la prima realtà italiana a cogliere le opportunità di business che soggiaciono al commercio elettronico, neonato concetto portato avanti con una tenacia da garibaldini dai colossi americani Microsoft e Yahoo. Quell’anno, infatti, i due big player del digitale avevano lanciato un progetto chiamato E-Christmas, un’iniziativa che mirava a promuovere l’e-commerce in Europa. Banca Sella captò il sentore di rivoluzione sprigionato dal progetto. E decise di partecipare, gestendo le transazioni a livello europeo per conto di un negozio dedicato alla vendita di cravatte.

Il risultato? Banca Sella sarebbe diventata ben presto un punto di riferimento assoluto dell’economia digitale. Il Gruppo ebbe modo di capire che gli stimoli prodotti dall’innovazione tecnologica potevano fornire occasioni di sviluppo senza precedenti a coloro che si mostrassero interessati a sfruttarle.

Un’attività instancabile a supporto della cultura digitale

Non mancano negli anni, da parte di Banca Sella, attività di matrice culturale, volte a instillare nei cittadini consapevolezza del sistema economico e fiscale, serate digitali, convegni e iniziative a supporto delle start up territoriali. Il Gruppo si è sempre battuto per portare il discorso relativo all’innovazione digitale a quante più persone possibile.

 

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