Spazio: nuova frontiera del business per molte imprese

Spazio

Una volta colonizzati i sei continenti, perché non puntare sullo spazio? Perché non studiare l’universo e capire in che modo poterlo sfruttare per il proprio business? È quanto si stanno domandando sempre più imprese. Difatti, il numero di progetti che punta al lancio di navi spaziali e razzi riutilizzabili è letteralmente esploso. E per il futuro la situazione si prospetta davvero interessante.

L’ex ministro dello Sviluppo Economico Carlo Calenda aveva affermato l’anno scorso che le attività spaziali erano la “Formula 1” dell’industria, per via delle nuove tecnologie impiegate nella realizzazione delle macchine e dei supporti di lancio. Si tratta di na fucina di idee e suggestioni in continua evoluzione e con ripercussioni sulla società di notevole impatto.

Spazio: nuova frontiera del business per molte imprese

Sfruttare dati e informazioni provenienti dallo spazio è un’ottima soluzione per capire in quale direzione muoverà la Terra, così da investire là dove è più consigliabile farlo.

Planet, azienda specializzata nell’osservazione della Terra, o la stessa Space X di Elon Musk, genio visionario alle prese con la costruzione di razzi riutilizzabili per il lancio di veicoli spaziali per il trasporto orbitale di persone e merci.

Falcon 9, il razzo riutilizzabile lanciato qualche giorno fa dall’azienda statunitense, ha concluso con successo il 12esimo atterraggio. E ha portato in orbita il satellite Saocom 1 A, prodotto dall’omonima agenzia spaziale argentina.

Tesla punta anche a colonizzare Marte. La sua Red Dragon è una capsula che verrà spedita su Marte e conterà sul supporto tecnico della Nasa in cambio dei dati di discesa e di atterraggio della navicella.

Viaggi spaziali in aumento nei prossimi anni

Entro il 2023 vi saranno più di 2600 lanci, compiuti e portati a termine soprattutto da aziende che si occupano di piccoli satelliti capaci di viaggiare a basse orbite. L’umanità in pratica punta a conquistare l’universo, dirigendo la sua attenzione su progetti che possono portare a benefici di indubbio valore per le economie dei vari Paesi coinvolti nel processo.

Il caso Breakthrough Starshot

Vale anche la pena menzionare il fatto che Yuri Milner ha stanziato nel 2017 oltre 100 milioni di dollari per sviluppare tecnologie che rendano possibile un viaggio di 20 anni dalla Terra ad Alpha Centauri, la stella più vicina a noi dopo il Sole. Milner è azionista di Xiaomi e Alibaba, oltre ad avere quote in alcune delle più potenti società americane: da Facebook a Twitter a Zynga.

Il nome dell’iniziativa è Breakthrough Starshot, e tra gli addetti ai lavori ha figurato anche l’astrofisico Stephen Hawking.

I tempi stanno cambiando. Se da un lato rivoluzioni condotte dalla Digital Transformation stanno modificando rapidamente i processi produttivi, dall’altro si avverte il bisogno di puntare il binocolo verso lidi nuovi.