Privacy Shield: come vengono protetti i nostri dati che viaggiano oltre oceano?

privacy shield protezione dati cittadini europei

Con la pubblicazione del nuovo Regolamento Europeo per la direttiva sulla Privacy (GDPR) il tema della riservatezza dei dati personali è diventato primario. Ma cosa succede quando i nostri dati oltrepassano i confini europei? Chi li tutela? #Privacy #GDPR #PrivacyShield #EcommerceDay #ecDAY2018

Chi garantisce la privacy dei dati dei cittadini oltre oceano?

Ciò che protegge i dati dei cittadini europei che finiscono oltre oceano si riassume in una sigla. EU-US Privacy Shield, ovvero Scudo UE-USA per la privacy. Questa sigla richiama in realtà un accordo approvato nel 2016 tra Europa e il governo degli Stati Uniti d’America che riguarda proprio il trattamento dei dati personali dei rispettivi cittadini che oltrepassa i confini continentali.

Ma andiamo a scoprire nel dettaglio cos’è la Privacy Shield.

Privacy Shield: cos’è?

La Privacy Shield serve, quindi, a tutelare la riservatezza dei dati personali dei cittadini europei, nel momento in cui attraversano i confini continentali a scopo commerciale. Se io decido di comprare un libro su Amazon.com per intenderci.

Che gli Stati Uniti d’America abbiano un concetto di Privacy diverso dall’Europea è risaputo. Basta guardare quello che è successo con Cambridge Analytica. Per questo, è stato necessario stipulare un accordo che obbligasse le imprese americane a proteggere i dati personali cittadini europei.

Cosa prevede la Privacy Shield?

Le imprese che operano negli Stati Uniti d’America e che vogliono importare dati personali di cittadini europei dovranno rispettare degli obblighi molto rigorosi, riassumibili nei seguenti punti:

  • Il Dipartimento del Commercio USA è l’ente statunitense obbligato a garantire il rispetto di questa normativa.
  • Il Federal Trade Commission, invece, si occuperà dell’erogazione delle sanzioni in caso di violazioni.
  • I poteri del Governo degli Stati Uniti, in materia di tutela di dati derivanti da cittadini europei è minimo. Il Governo, infatti, non potrà accedere liberamente a questi dati, come invece fa per quelli dei cittadini americani. La raccolta dei dati infatti sarà solo possibile in base a determinate condizioni che riguardano questioni molto importanti come la sicurezza Nazionale.
  • I cittadini europei che subiranno una violazione della privacy potranno fare ricorso e saranno seguiti direttamente dalle autorità di protezione, dal Dipartimento del Commercio e/o dalla Federal Trade Commission.

Ma la Privacy Shield proteggere veramente i dati dei cittadini europei?

Il Parlamento Europeo si è posto questa domanda, per capire l’effettiva utilità e funzionalità di questi nuovi organi preposti, soprattutto dopo l’elezione del presidente Donald Trump. E lo stesso Garante Europeo della Protezione dei Dati (GEDP), autorità indipendente dagli organismi UE, si è espresso in merito.

Secondo il GEDP, pare, infatti, che la Privacy Shield debba ancora assicurare un’equivalenza sostanziale tra la normativa europea e americana in materia di protezione dei dati personali. Servirebbe soprattutto una maggiore protezione contro la sorveglianza indiscriminata e bisognerebbe imporre obblighi di trasparenza più rigorosi nei confronti delle aziende che trattano dati in transito verso gli USA.

Privacy e trattamento dei dati personali a EcommerceDay

Quella sulla protezione dei dati personali è una materia molto complessa. Ne parleremo a lungo molto anche a EcommerceDay. Quindi, se hai intenzione di estendere il tuo mercato al di fuori dei confini europei, ma anche se sei  solo curioso di scoprire come funziona il mondo della Data Economy, vieni ad ascoltare quello che grandi imprenditori piemontesi e italiani hanno da dire in merito. Acquista subito il tuo biglietto!