Intervista ad Amelia Tomasicchio – Co-Founder e Direttrice The Cryptonomist

Amelia Tomasicchio The Cryptonomist

CRIPTOVALUTE E BLOCKCHAIN: METODI DI PAGAMENTO, LA NUOVA CRYPTO FACEBOOK E I PROGETTI NEL SETTORE LUXURY

Tutto quello che volevate sapere su crptovalute, sicurezza, investimenti e nuove tecnologie nell’intervista realizzata con Amelia Tomasicchio (Co-Founder e Direttrice The Cryptonomist). Amelia Tomasicchio sarà uno dei relatori della IX edizione di EcommerceDay il 3 ottobre.

Era il 2009 quando si è cominciato a parlare di Bitcoin e di criptovalute. Come si è evoluto questo mercato negli ultimi dieci anni e quali sono le criptovalute che oggi vengono usate maggiormente?

Bisogna capire cosa si intende per “uso”. Se si parla in termini di diffusione basta aprire Coinmarketcap.com e si può facilmente osservare una lista delle crypto con maggiore capitalizzazione di mercato e volumi. Ovviamente primeggia BTC, che è anche la prima ad essere stata inventata.

Molte persone sono ancora scettiche rispetto a questa modalità di pagamento, convinte che si tratti più che altro di un’operazione speculativa. È davvero così o è possibile acquistare criptovalute in tutta sicurezza?

Sicuramente bisogna fare un’iniziale distinzione: alcune crypto sono più adatte come modalità di pagamento, altre come operazioni speculative.

Bitcoin di certo si sta affermando sempre più come store of value o comunque come asset su cui investire, specialmente in questo ultimo periodo di incertezza politica, in Italia e nel mondo con – per esempio – i problemi dei dazi in Cina, la svalutazione dello Yuan e l’S&P 500 in ribasso.

Acquistare criptovalute in sicurezza è possibile. Ci sono decine di piattaforme dove poter comprare BTC e altre crypto con metodi legali e senza incorrere in truffe. In termini di sicurezza è sempre meglio comprare le crypto e poi spostarle dagli exchange perché sono molto soggetti ad attacchi hacker, ma basta una transazione e spostare i propri fondi dall’exchange ad un wallet per stare tranquilli.

Secondo le analisi più recenti, il prezzo di Bitcoin e di altre criptovalute ha un andamento oscillante sul mercato nel breve periodo ma una crescita costante nel lungo periodo. Come viene calcolato il loro prezzo e come è possibile poi trasformare questo valore in denaro “vero”?

Sì, è vero. La volatilità caratterizza da sempre le crypto, specialmente nel breve termine. E’ questo che le rende interessanti per gli investimenti, d’altronde. Questo vuol dire ovviamente dover prestare molta attenzione in caso di investimenti e, come si dice sempre, investire solo quello che si è disposti a perdere, quantomeno nel breve termine, visto che è anche vero che in linea di massima l’andamento nel lungo termine è di crescita costante. Ovviamente non si può fare di tutta l’erba un fascio, parliamo di alcune crypto e non di tutte.

Il prezzo viene calcolato in base alla domanda e all’offerta, un po’ come le azioni in borsa. Così come si comprano le crypto sugli exchange, su queste piattaforme è anche possibile rivenderle e ritrasformare le crypto in valute fiat.

I Millennials e la Generazione Z, che più di altre sono aperte alle novità tecnologiche e digitali, usano le criptovalute in maniera diffusa ma spesso le attività commerciali o shop online non sanno come ricevere questi pagamenti. Quali sono le piattaforme che si possono usare?

Ci sono decine di piattaforme che si possono utilizzare. Per esempio molti taxi in Italia usano Chainside. Nel mondo, più in generale, viene molto usato BitPay o Coingate.

Libra, la stablecoin proposta da Facebook, il cui debutto è previsto per il 2020 ha suscitato molte critiche e perplessità. Perché attorno a questa criptovaluta si è generato un dibattito così acceso?

Innanzitutto è ancora in dubbio se possa realmente essere definita una crypto, visto che dal whitepaper è tutto ancora molto poco chiaro. E’ ancora addirittura in dubbio che possa mai vedere la luce, visto che il Governo US ha molto timore che possa fare concorrenza al dollaro americano. Facebook ha attualmente 2 miliardi di utenti. Se tutti usassero Libra, anche al di fuori della piattaforma, il dollaro potrebbe effettivamente temere qualcosa.

Vedendola da un punto di vista mediatico, Libra secondo me è un’operazione ottima perché proprio sta scatenando un acceso dibattito e tutti ne parlano. Anche se della confusione e non avendo ben in mente cosa sia una blockchain o cosa una crypto, se ne sta parlando molto, il che a livello mediatico porta alla luce il mondo crypto in generale. Insomma, è come se Libra facesse da operazione di marketing a bitcoin & co. Proprio su Facebook l’altro giorno leggevo di un mio amico la cui nonna, ascoltando il telegiornale, aveva sentito parlare di criptovalute e si era quindi voluta informare sull’argomento. 

Sarà presente all’EcommerceDay a moderare un dibattito sui nuovi metodi di pagamento e sulle criptovalute. EcommerceDay quest’anno avrà un focus molto forte sui settori Fashion e Luxury, come si muovono i grandi brand?

Tempo fa Louis Vuitton e Christian Dior hanno organizzato un team specializzato e avviato collaborazioni con ConsenSys e Microsoft Azure per lanciare una blockchain per tracciare i beni di lusso. Si pensa che anche altri brand come Bulgari, Sephora, Fendi, Hublot, Marc Jacobs, Le Bon Marché e altri faranno lo stesso. (https://cryptonomist.ch/2019/03/26/louis-vuitton-christian-dior-blockchain/)

In Italia c’è anche un progetto, Luxochain, che si sta dedicando proprio a questo, rilasciando un token identificativo di ogni prodotto in modo che non possa essere falsificato.

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