ANGI a EcommerceDay: intervista al Presidente Chen Ming

Chen Ming è il Presidente di ANGI – Associazione Nuova Generazione Italo-Cinese, e sarà uno dei relatori della IX edizione di EcommerceDay

A due giorni dall’evento, riportiamo un’intervista esclusiva in occasione di EcommerceDay. L’ANGI è un’associazione senza scopo di lucro, fondata spontaneamente da giovani Cinesi residenti in Italia. Il suo scopo è quello di incoraggiare la collaborazione e l’aiuto reciproco fra i Cinesi della nuova generazione, impegnarsi per una buona integrazione nella società italiana, salvaguardare i diritti della comunità cinese, ottenere una maggiore considerazione all’interno della società e promuovere lo sviluppo di rapporti amichevoli tra Italiani e Cinesi.

Lei è il fondatore e Presidente di ANGI (Associazione Nuova Generazione Italo-Cinese), che ha come mission quella di promuovere l’integrazione tra individui con identità culturali molto diverse. Nel campo delle nuove tecnologie, secondo lei quali sono gli ottimi risultati raggiunti in Cina che dovrebbero essere replicati in Italia, e viceversa?

La Cina ha raggiunto una diffusione tecnologica capillare. Molte delle attività quotidiane vengono condotte dallo schermo di uno smartphone, la Cina ha quasi visto sparire il contante a favore delle transazioni digitali e il tasso di alfabetizzazione digitale è altissimo anche tra le fasce più anziane della popolazione. Il modo in cui la tecnologia si è insinuata nelle attività della vita quotidiana agevolandone lo svolgimento è sicuramente un punto di forza dello sviluppo tecnologico cinese. L’Italia, dal suo canto, mantiene standard qualitativi molto alti in tutto gli ambiti della produzione, incluso il comparto tecnologico. 

Riuscire a realizzare una integrazione reciproca di questi due aspetti (la diffusione tecnologica e gli alti standard qualitativi) rappresenterebbe una svolta decisiva per entrambi i paesi.  

Ancora oggi nelle terre d’Oriente i prodotti Made in Italy sono considerati di qualità eccellente ma questa semplice dicitura non è più sufficiente per convincere il consumatore. Quali strategie comunicative e commerciali possono essere usate per fare in modo che la domanda di questi prodotti continui a essere elevata?

Io ritengo che la forza del Made in Italy risieda nei valori culturali che riesce a trasmettere. Per me che sono cinese naturalizzato in Italia Made in Italy significa tradizione, artigianato, qualità. Qualsiasi strategia di comunicazione o commerciale non può prescindere da queste due parole: cultura e qualità.     

Quando si parla di commercio transfrontaliero, la questione dei dazi e le procedure doganali rendono molto difficile riuscire a orientarsi. A complicare il tutto, poi, ci sono anche i costi della logistica, che in Italia continuano a essere troppo elevati. Da quale modello cinese si potrebbe prendere spunto per snellire tale procedura e abbattere i costi di import/export?

La Cina, per tradizione storica, ha un forte senso della comunità. In Cina i costi si abbattono facendo sistema, più grande è la portata della scala più si abbassano i costi.

La Cina, così come l’Italia, ha vissuto un grande cambiamento negli ultimi anni che ha stravolto i tradizionali metodi di comunicazione. Dalla stampa cartacea agli influencer, passando per la digital advertising, quali sono oggi le strategie da mettere in atto per realizzare una comunicazione efficace nel mercato orientale?

Per arrivare al pubblico, di qualsiasi età, bisogna parlare la sua lingua e per parlare la sua lingua, di nuovo, bisogna conoscerne le implicazioni culturali. Non c’è strategia commerciale che tenga senza un attento studio dell’audience.    

Quest’anno sarà tra i relatori di EcommerceDay, ambassador dei bisogni e degli interessi delle nuove generazioni. In un mercato globale in espansione continua e in vista di un imminente cambio generazionale dei consumatori, come è possibile promuovere e sensibilizzare sul tema E-commerce?

Le nuove generazione non hanno bisogno di sensibilizzazione, sono già nate con la tecnologia in mano. Il lavoro piuttosto è delle nostre generazioni che devono sforzarsi di progettare un mondo coerente con le potenzialità infinite delle nuove generazioni e dello sviluppo tecnologico in atto. 

IX edizione, Palazzo del Ghiaccio, Milano

Persone, Processi e Tecnologie, Fashion e Luxury, Omnichannel e Multicountry, Ecommerce e New retail, Heritage e Innovazione: sono queste le parole d’ordine della IX edizione dell’EcommerceDay.

Innovazione, Sviluppo e Inclusione si respireranno, il 3 ottobre, nel celebre Palazzo del Ghiaccio a Milano. Una giornata di confronto, aggiornamento e alta formazione sul nuovo ecosistema digitale. La XI edizione rimane fedele all’obiettivo originale dell’evento: elaborare nuove idee e strategie che guideranno e trasformeranno le nostre esperienze di acquisto e i nostri modelli di business.

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