Alcuni esempi di cattivo design da considerare

Alcuni esempi di cattivo design da considerare

Un prodotto di design che si rispetti deve essere sostenibile, la sua creazione deve avvenire con il minor spreco possibile dei materiali coinvolti e il ciclo di vita dev’essere lungo abbastanza da poter giustificare il lavoro svolto. Ciò nonostante, ogni giorno ci capita di avere esperienza di centinaia di oggetti e prodotti dove l’estetica del cattivo design la fa da padrona.


Alcuni esempi di cattivo design da considerare

Vediamo insieme alcuni esempi di cattivo design presi dal web.

Le due case vicine e lontane

Se guardiamo attentamente la mappa possiamo notare che le due case sono tra loro vicine. Eppure, per andare da una casa all’altra bisogna seguire la strada, e sono quasi due ore di cammino, stando ai risultati su Google Maps. Si capisce fin troppo bene che questo è un caso di design che disattende le aspettative, soprattutto da un punto di vista pratico. Vi si nota una mancanza di comunicazione in seno alle aziende coinvolte nell’elaborazione del progetto.

Lo spremiagrumi di Philippe Starck

 

Philippe Starck è sinonimo di design. Nonostante questa consapevolezza, non si può dire che il suo spremiagrumi sia un’opera destinata a rimanere nella storia dei progetti tipici del settore. Se si tenta di spremere il limone, il succo va giù con tutti i semi. Non si tratta di un oggetto funzionale quanto semmai di un’opera artistica degna di essere considerata tale. L’efficacia dell’oggetto però sminuisce comunque il suo valore estetico.

In campo web: il caso della scuola d’arte della Yale University

 

Il sito web della College Art School di Yale è particolarmente esemplare nel definire appieno le caratteristiche di un cattivo design. Il layout è difficoltoso e la navigazione è pesante, lenta e ingombrata da grafiche dannate da toni cromatici troppo poco incisivi ed eccentrici. Il sito web è una grande wiki che può essere modificata liberamente dagli studenti. Questo dà luce sulla possibilità che molti di loro possano approfittarne per giocare un po’ con le possibilità di editing fornite dal sito stesso.

Come vedete, questi sono solo alcuni degli esempi di cattivo design che si possono prendere. Eppure mai come in questi casi si può sperare di imparare qualcosa in materia, così da evitare spiacevoli inconvenienti per i progetti futuri.